Movimento Radicale / Notizie / Sollicciano: il Tribunale certifica il fallimento dello Stato e i Radicali sono compatti contro l'illegalità delle carceri
Il Movimento Radicale - Movimento d'Azione sposa la denuncia dei compagni del Partito Radicale Turco e Testa. Da Giachetti a Magi e Della Vedova, l'intera area pannelliana si mostra unita per la legalità, lo Stato di Diritto e la dignità umana.
Il clamoroso provvedimento del Tribunale di Firenze, che ha disposto il sequestro preventivo di ben sette sezioni del carcere di Sollicciano per gravi violazioni delle norme sulla salute e sulla sicurezza (tra muffe, cimici e infiltrazioni croniche), rappresenta un fatto senza precedenti nella storia giudiziaria italiana. Rappresenta soprattutto la certificazione incontrovertibile di un fallimento: il fallimento dello Stato. Come Movimento Radicale - Movimento d'Azione, al servizio della Galassia Radicale, rilanciamo il grido d'allarme e la denuncia politica espressa dai compagni Maurizio Turco e Irene Testa, rispettivamente Segretario e Tesoriere del Partito Radicale.
Turco e Testa: "La legge deve valere anche dentro le carceri"
Nelle loro dichiarazioni, i compagni Turco e Testa hanno ricordato come il Partito Radicale chieda da anni il sequestro delle strutture che calpestano le norme igienico-sanitarie e i principi costituzionali:
"Non si tratta di un'emergenza improvvisa, ma della conseguenza prevedibile di un degrado strutturale, di un sovraffollamento cronico e dell'assenza di interventi adeguati da parte delle istituzioni."
"Quando uno Stato mantiene persone detenute in condizioni incompatibili con la dignità umana e con le stesse norme che impone ai cittadini, viene meno alla propria legalità."
"Non sono i detenuti a essere fuori dalla legge, ma troppo spesso lo sono le carceri in cui lo Stato li rinchiude."
L'auspicio dei vertici del Partito Radicale è che Sollicciano non resti un caso isolato, ma sia l'inizio di una verifica a tappeto in tutti gli istituti penitenziari italiani, ormai stabilmente oltre il collasso.
Roberto Giachetti: il corpo come strumento di lotta nonviolenta
In questa vitale battaglia per la legalità costituzionale, la figura del compagno Roberto Giachetti (storico esponente dell'area radicale e deputato di Italia Viva) incarna perfettamente la tradizione pannelliana della lotta nonviolenta e del dialogo transpartitico. Giachetti è da sempre un punto di riferimento assoluto per le tematiche penitenziarie. Di fronte alla drammatica strage silenziosa dei suicidi dietro le sbarre e a un sovraffollamento insostenibile, ha più volte messo in gioco il proprio corpo. Rimane memorabile il suo lungo sciopero della fame condotto insieme a Rita Bernardini (presidente di Nessuno Tocchi Caino) per imporre all'agenda parlamentare la proposta di legge sulla liberazione anticipata speciale. Uno strumento d'emergenza volto a concedere uno sconto di pena temporaneo per alleggerire immediatamente la pressione nei penitenziari e ridare un briciolo di dignità ai detenuti, costretti in spazi inferiori ai criteri minimi stabiliti dalla legge.
L'impegno di Più Europa: Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova
La mobilitazione della Galassia Radicale si esprime anche attraverso l'incessante iniziativa parlamentare dei deputati di Più Europa, capaci di tradurre i principi del diritto in proposte strutturali e concrete:
Uniti per lo Stato di Diritto
Il sequestro di Sollicciano dimostra che le denunce dei Radicali non sono utopie, ma rigorose pretese di legalità. Dalla preziosa attività di Nessuno Tocchi Caino e Radicali Italiani, fino alle azioni di Marco Cappato, Europa Radicale e Più Europa, l'intera costellazione pannelliana dimostra che la tutela dei diritti dei più fragili è il termometro della nostra democrazia. Lo Stato non può pretendere il rispetto della legge se è il primo a violarla. Giustizia, amnistia e indulto non sono concessioni, ma il presupposto per ritornare nella legalità costituzionale.
Intervento sul populismo penale e la situazione carceraria di Benedetto Della Vedova alla Camera
In questo video è possibile approfondire la denuncia contro le risposte puramente propagandistiche della politica e l'effettivo abbandono delle carceri da parte delle istituzioni.
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