Il 20 settembre rappresenta da sempre una data fondativa per tutto il panorama laico, liberale e radicale italiano: l'anniversario della Breccia di Porta Pia del 1870, momento che ha segnato il completamento dell'Unità d'Italia e la nascita dello Stato laico. Nella giornata di ieri, i Radicali hanno celebrato la ricorrenza ribadendo un obiettivo politico inderogabile: il ripristino del XX Settembre come festa nazionale.
Questa battaglia storica è stata rilanciata con forza dalle prese di posizione del Partito Radicale e da Europa Radicale, che ieri ha ribadito in una nota come la laicità sia "il primo antidoto contro i fondamentalismi". Sul fronte dell'informazione, Radio Radicale ha garantito il presidio ideale della giornata, a partire dalla rassegna stampa Stampa e Regime condotta come ogni domenica da Marco Cappato, che è di certo un bell'iniziare la giornata del 20 settembre!
L'ipocrisia di destra e sinistra: tra finto patriottismo, finta laicità e derive ideologiche
Il silenzio e l'ostruzionismo delle forze politiche tradizionali rispetto al XX Settembre mettono a nudo una realtà drammatica: l'assoggettamento culturale e politico della Repubblica al condizionamento clericale e a pericolose derive ideologiche.
- Una destra di "finti patrioti": Si riempie quotidianamente la bocca di identità, tricolore e "patriottismo", ma dimentica colpevolmente il giorno in cui l'Italia è diventata davvero uno Stato unitario, sovrano e indipendente dal potere temporale. È una destra che si erge a megafono contro il fanatismo islamista, ignorando deliberatamente che l'unico vero argine a ogni fondamentalismo – islamico, confessionale o ideologico che sia – è proprio la laicità dello Stato. Non si combatte il totalitarismo teocratico altrui opponendo un clericalismo casalingo, ma riaffermando quello Stato di Diritto nato con la caduta del potere pontificio.
- Una sinistra di "finti laici": Sbandiera la laicità nei salotti, ma nei fatti dimostra una totale subalternità culturale. Non solo si guarda bene dal battersi per restituire al Paese la sua festa civile, ma tradisce quotidianamente la cultura dei diritti civili. A questo si aggiunge una deriva ideologica e ferocemente antisionista che fa letteralmente paura: un tic pavloviano che calpesta i valori storici di tolleranza, mascherando di progressismo un antisemitismo di ritorno sempre più sdoganato.
L'amnesia sul XX Settembre è solo la punta dell'iceberg. Destra e sinistra continuano ad allinearsi quando si tratta di negare l'autodeterminazione, ignorando, affossando e ostacolando le storiche battaglie promosse dall'Associazione Luca Coscioni: dalla resistenza cieca sull'eutanasia legale, al rifiuto di garantire la PMA per tutte, fino al totale disinteresse per i diritti sessuali e riproduttivi, costantemente sotto attacco.
La lezione del Capitano Segre
A proposito di amnesie storiche e di derive antisioniste, c'è un fatto inoppugnabile che la galassia radicale deve sbattere in faccia a questa classe politica, a chi blatera di patriottismo e a chi sfila nei cortei a senso unico. Il 20 settembre 1870, a dare l'ordine di aprire il fuoco e sparare la prima, storica cannonata contro le mura pontificie, fu il Capitano d'artiglieria Giacomo Segre.
Il Capitano Segre era ebreo. Proprio in quanto tale, era immune alla minaccia di scomunica che Papa Pio IX aveva lanciato contro chiunque avesse osato attaccare militarmente Roma (motivo per cui i comandi sabaudi, cattolici e timorosi, affidarono a lui l'ordine di fare fuoco). È grazie all'azione di un ebreo italiano se Roma è stata liberata dal giogo teocratico, un evento che portò all'immediata abolizione del Ghetto e alla vera emancipazione. Un pezzo di storia fondamentale che chi oggi civetta con l'odio antisionista farebbe bene a studiare e rispettare.
Il nostro impegno: Movimento Radicale - Movimento d'Azione
Come Movimento Radicale - Movimento d'Azione, ribadiamo che la laicità non è un guscio vuoto, né un semplice ricordo del 1870. È il presupposto per la libertà di ogni individuo sulle decisioni più intime della propria vita.
Restituire all'Italia il 20 Settembre come festa nazionale e portare a compimento le riforme per il fine vita e i diritti civili sono facce della stessa medaglia. Contro il clericalismo esplicito della destra e quello strisciante e ideologizzato della sinistra, la diaspora radicale continuerà a essere l'unica vera forza d'intransigenza laica nel Paese. Oggi come nel 1870, W il XX Settembre!