Movimento Radicale / Notizie / A Venezia oggi, 9 maggio, “Biennale del Dissenso”: radicali contro la propaganda di Putin
Nel giorno in cui si celebra la Giornata dell’Europa, Venezia si prepara a diventare il palcoscenico di una mobilitazione che unisce arte, politica e diritti civili. I compagni di Europa Radicale, Certi Diritti e Radicali Venezia, insieme al collettivo Arts Against Aggression, hanno lanciato un appello coraggioso a partiti e società civile per dare vita alla “Biennale del Dissenso”.
L’iniziativa nasce come ferma risposta alla decisione della Biennale di Venezia di consentire l’apertura del Padiglione Russia, che quest’anno ospita artisti legati al sistema culturale promosso dal Cremlino. Per i promotori, il padiglione non è uno spazio neutro, ma un vero e proprio “megafono di un regime liberticida”.
“Non siamo contro l’arte,” spiegano gli organizzatori, “ma contro l’uso dell’arte come arma di guerra e come copertura dei crimini di guerra”. L’obiettivo della manifestazione è denunciare l’operazione di soft power con cui il regime di Vladimir Putin cerca di legittimarsi agli occhi della comunità internazionale sfruttando le istituzioni culturali europee.
Mentre il Padiglione ufficiale espone l’estetica di Stato, la Biennale del Dissenso porterà in laguna la voce della vera arte libera: quella degli artisti dissidenti russi, degli attivisti e dei popoli colonizzati oppressi dall’imperialismo di Mosca.
Il messaggio politico è netto: la cultura europea, spazio di libertà per eccellenza, non può restare indifferente. I compagni radicali ribadiscono che non esiste neutralità tra chi difende la libertà e chi la reprime; permettere la propaganda russa in laguna significa tradire lo spirito stesso della Giornata dell'Europa.
La mobilitazione si articolerà in un corteo che attraverserà il cuore di Venezia per portare la protesta fin davanti ai Giardini, sede storica della rassegna d'arte.
Il compagno Filippo Blengino (Segretario di Radicali Italiani) e i rappresentanti delle associazioni coinvolte invitano i cittadini a unirsi a questo cammino di libertà, verità e dignità, per dimostrare che Venezia non è disposta a diventare il terreno di gioco della propaganda autoritaria.
L’appello è aperto a tutti coloro che credono in un'Europa dei diritti e della democrazia, contro ogni forma di imperialismo e oppressione.